Si è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica una riunione presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi, nella quale la F.A. ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro (nuova riduzione delle dotazioni organiche ex Legge 135/2012 e riassetto in chiave riduttiva della strumento militare ex L.244/2012) e infine il rendiconto sulle attività formative nel biennio 2012-2013. Questi in sintesi gli argomenti trattati (le slides di presentazione sono pubblicate su questa stessa pagina).
Processo di riordino dell’Aeronautica Militare
Area di vertice: è stato costituito il NIF (Nucleo Iniziale di Formazione) per la riorganizzazione e la razionalizzazione delle funzioni SM e territoriale, con l’obiettivo di ridurne gli attuali organici. Tra i principi ispiratori, l’accentramento su SMA delle funzioni strategiche e l’accorpamento della componente territoriale. Interessato dal processo di razionalizzazione è anche l’Ufficio Personale Civile di SMA, che assumerà le competenze anche in materia di consulenza e formazione, oggi decentrate.
Altre aree: le slides evidenziano tutti i provvedimenti relativi al triennio 2013-2015, articolati per tipologia di riordino (soppressioni e riorganizzazioni, si leggano le definizioni nella quarta slide) e per anno di attuazione; le stesse recano per ciascuno la natura del provvedimento, il numero di personale interessato e la procedura di reimpiego prevista (semplificata oppure ordinaria). Tra le soppressioni previste, spiccano per il 2015 quelle: del Distaccamento aeroportuale di Cagliari Elmas (l’ipotesi di reimpiego con desiderata e collocabilità ci è stata consegnata in riunione; è garantito per tutti il reimpiego a Decimomannu; sarà la contrattazione locale a definire i reimpieghi su Cagliari); del 50° Stormo di Piacenza (la componente operativa verrà rilocata in Ghedi (BS); il piano di reimpiego è in elaborazione, essendo in attesa degli esiti del Gruppo di progetto che potrebbe portare anche alla ricollocazione in loco del personale in un E.d.O. riconfigurato); infine, del 2° Deposito Centrale di Gallarate –VA (vieneriallocato su Cameri; per il reimpiego del personale, si stanno acquisendo ulteriori collocabilità, tra le quali alcune su Solbiate Olona e altre in Enti dell’Arma). Tra le riorganizzazioni previste, spiccano quelle che riguardano il 9° Stormo di Grazzanise-CE e il Cdo Aeroporto/QG Squadra aereadi Roma, entrambe previste per il 2014, e quelle che interessano la Scuola Volontari di truppa di Taranto e il Cdo Aeroporto di Pratica di Mare- RM, entrambe previste per il 2015, tutte comunque a procedura semplificata, rispetto alla quale c’è stato l’assenso delle OO.SS. presenti. Con procedura ordinaria verrà invece gestito il reimpiego del personale del 1° Deposito Centrale di Monterotondo-RM, di cui nella riunione odierna ci è stata fornita l’ipotesi di piano dei reimpiego.
FLP DIFESA ha preso atto dei provvedimenti presentati dalla F.A., che non sembrano evidenziare particolari criticità, segnalando al contempo la necessità di un costante coinvolgimento delle Rappresentanze locali in ordine a tutte le fasi del riordino. A tal riguardo, FLP DIFESA ha anche espresso le proprie forti preoccupazioni, che riporterà ovviamente anche sul tavolo politico, circa possibili tentativi di rivedere la procedura di reimpiego limitando il coinvolgimento delle Parti sociali alla sola informazione e di gestire di fatto unilateralmente i piani di reimpiego, anche con proiezione nazionale, che immaginiamo aprirebbero una fase di aspro conflitto con tutto il Sindacato. Nessuno si illuda di poter gestire a mani libere la mobilità collettiva del personale civile, mentre, al contempo, si consentono, per i militari, scivoli d’oro, ARQ e tutto l’armamentario dei decreti attuativi. Ne riparleremo, pensiamo a giorni, nella prossima riunione con il Sottosegretario delegato, sen. Pinotti.
Linee d’indirizzo per l’impiego del personale civile A.M.
L’attuale dotazione organica dell’Aeronautica, discendente dalla legge n. 148/2011, è pari a n. 4.485 posizioni, a fronte di un numero pressocché analogo di personale effettivo (4.359 al 1 novembre 2013). I soprannumeri nelle aree 1^ e 2^, riassorbibili ex L. 135, sarebbero circa 300. E’ comunque ancora in via di definizione da parte di SMD la quota di organico da assegnare all’ A.M. discendente dal DPCM 23.01.2013 (che ha rideterminato le dotazioni organiche a seguito dei tagli operati dalla spending review – L 135/2012), ma l’orientamento sarebbe quello di allineare le nuove dotazioni alle presenze di personale effettivo almeno fino al 31.1.2.2015, privilegiando le professionalità impiegate nei settori tecnico-manutentivi e nella guardiania, rispetto alla quale è in corso un approfondimento della F.A. teso ad allargare e ottimizzare il servizio avviato nel 2005.
Ai fini della ridefinizione delle dotazioni organiche degli Enti A.M., operazione successiva all’attribuzione da parte di SMD della quota assegnata alla F.A., l’intendimento dello SMA sarebbe quello di operare la revisione delle attuali dotazioni tenendo conto delle posizioni sotto l’aspetto della funzionalità rispetto al disegno ordinativo futuro. L’idea sarebbe quella di prevedere alcune posizioni quadro, oggi non necessarie, ma forse utilizzabili in futuro nel ridisegno della F.A.
Sul punto, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A., che appaiono sostanzialmente condivisibili e che coniugano esigenze della F.A. e tutele delle professionalità, e ha sollecitato SMA affinchè, nella ridefinizione degli organici degli Enti, si dia piena attuazione alla previsione del decreto attuativo sul personale (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile”) e si coinvolgano le Parti sindacali a monte delle scelte. SMA ha dichiarato disponibilità al riguardo.
Formazione del personale civile A.M.
SMA ha illustrato il rendiconto delle attività formative 2012/2013, indicandone i criteri ispiratori (congruenza tra tipologia del corso e esigenza funzionale/crescita professionale/mansioni del lavoratore), le richieste soddisfatte (n. 763 nel 2012 e n. 755 nel 2013) e infine la ripartizione delle risorse disponibili nel 2013 (€ 95.564) tra alta formazione, corsi cefodife (77%), la parte più rilevante dei quali fatta in sede locale, e corsi extracefodife (16%). L’intendimento della F.A. per il 2014 sarebbe quello di privilegiare i corsi decentrati, anche al fine di coinvolgere quei lavoratori (diversamente abili, con figli piccoli, in assistenza ex L.104, etc.) che sarebbero quasi certamente in gran parte esclusi da iniziative formative centralizzate.
A tal proposito, FLP DIFESA ha dato atto alla F.A. della sensibilità e attenzione da anni poste in essere in materia di formazione, e dell’equilibrio con il quale sono stati sin qui gestiti i processi formativi, come peraltro evidenziato dal documento predisposto da Segredifesa e consegnato alle OO.SS. (vds. documento pubblicato sul nostro sito in allegato al Notiziario n. 111 del 9.10.2013), che evidenzia la virtuosità della F.A. nella ripartizione dei corsi tra militari e civili e in quella tra la materia antinfortunistica e le altre di carattere giuridico/linguistico/informatico. Nel ricordare la strategicità della formazione, riconosciuta “leva fondamentale” nei nostri CC.CC.NN.LL. ma anche resa centrale nello stesso processo di riassetto delle FF.AA., FLP DIFESA ha evidenziato l’urgenza di reperire altre risorse da investire in formazione e la necessità di fare formazione per tutti i lavoratori. Inoltre, ha ricordato le nostre proposte in materia di formazione, contenute nel documento consegnato a Segredifesa in data 9 ottobre, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito in allegato al presente Notiziario e che inoltreremo anche a SMA. Infine, abbiamo chiesto di conoscere il piano di formazione 2014 per poter offrire contributi al riguardo.
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un intervento dello SMA in merito ad alcune problematiche insorte presso il 2° Stormo di Rivolto (Udine), che stanno procurando lacerazioni nelle relazioni sindacali e malumore tra il personale, ottenendo al riguardo disponibilità da parte dello SMA.
L’audizione del Capo di SMA, gen. Pasquale Preziosa, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, si è svolta il 26 u.s. ed ha toccato essenzialmente tre questioni: il riordino della F.A.; l’acquisto degli aerei F-35 e le problematiche del (solo) pers. militare (vedi allegato sul ns. sito).
Per quanto riguarda il primo argomento, dopo aver ricordato le capacità operative fondamentali dell’Aeronautica e operato una ricognizione sugli attuali impegni internazionali della F.A., il gen. Preziosa ha segnalato innanzitutto la situazione di forte sofferenza del bilancio sul fronte del c.d esercizio (le risorse toccano solo il 9%, a fronte del 67% destinato al personale e del 23% destinato all’investimento) che ha reso necessaria la riforma di cui alla L. 244/2012 (nel 2024, l’A.M. avrà solo 33.800 unità, con contrazione in particolare del ruolo marescialli), cui si è poi aggiunta l’accelerazione impressa dal D.L. 95. Ha quindi ricordato la “lista di provvedimenti proposti in esecuzione entro il 2015……che riguardano oltre 30 Enti”.
Per quanto riguarda la controversa vicenda relativa agli F-35, il Capo di SMM ha detto che il loro acquisto “diventa fondamentale per l’AM” in quanto “consentirà con 75 velivoli di compensare con la qualità” la consistente riduzione della flotta esistente (-70%). Ha sostenuto che l’F-35 “è un assetto indispensabile per la difesa dello Spazio Aereo Nazionale” e che per l’AM “non esistono alternative di pari valore sul mercato internazionale”, segnalando “il rischio elevato di marginalizzazione dell’intero comparto aeronautico dell’industria nazionale nel caso di fuoruscita dal programma”. Dunque, come è del tutto ovvio, una convinta difesa della scelta relativa agli F-35, che nella relazione del gen. Preziosa si è però intrecciata ad un certo punto con un’altra convinzione, quella che l’ “investire in aeronautica” costituisce un affare per l’intero sistema paese, sia in termini economici (“uno studio internazionale dimostra che 100 € di incremento di PIL nel settore aeronautico generano, per effetti diretti e indiretti, 328 € di PIL nel sistema economico”) sia in termini occupazionali (“100 unità di lavoro create nel settore aeronautico generano, per effetti diretti e indiretti, 306 unità di lavoro complessive nel sistema economico”). Ove così fosse davvero, e noi ce lo augureremmo, sarebbe il caso di avvertire subito il nostro Governo che è alla disperata ricerca, sinora pare vana, di condizioni che consentano il rilancio dell’occupazione in un Paese, il nostro, nel quale assistiamo alla chiusura di migliaia di aziende, alla disoccupazione che cresce e alla difficoltà estrema di creare lavoro.
L’ultimo argomento toccato dal Capo di SMM ha riguardato “le aspettative del personale” , che naturalmente erano riferite, ancora solo e sempre, al personale militare. Sembra che per i nostri Vertici militari nella Difesa esista solo il personale con le stellette! Eppure dentro le Forze Armate operano quasi 30.000 (dicesi: trentamila) dipendenti civili, che non sono affatto quei lavoratori di serie B che le permanenti e costanti disattenzioni dei Vertici militari lascerebbero intendere. In tutte e quattro le recenti audizioni dei Vertici militari (Capi di SMD, di SME, di SMM e, ultimo, di SMA), infatti, abbiamo dovuto assistere ad una continua lamentazione sui tragici effetti del blocco delle dinamiche stipendiali sul personale militare (il gen Preziosa ne ha fatto addirittura una lista….) e sulle altrettanto tragiche ricadute in caso di (parziale) allineamento della previdenza militare alle regole introdotte dalla Fornero. Neanche una sola parola circa le ricadute sugli altri comuni mortali, e men che mai circa quelle sui lavoratori civili della Difesa, rispetto ai quali il Capo di SMA non ha speso neanche una, dicesi una, parola. E’ troppo, francamente. Proponiamo ai Capi di SM una riflessione: provino a pensare, anche solo per una volta, agli effetti del blocco stipendiale su chi, come molti lavoratori civili, devono vivere con uno stipendio di 1.200 € bloccato da 4 anni!
Se poi volessero anche provarne i tragici effetti, forse eviterebbero di ignorarci nelle prossime audizioni.
Il Capo di Stato Maggiore Aeronautica, gen. Pasquale Preziosa, ha incontrato nel pomeriggio di oggi le OO.SS. nazionali. E’ stato un incontro cordiale e positivo, avvenuto a solo poche settimane dall’assunzione dell’incarico, e che è servito a fare un primo giro d’orizzonte sulle principali questioni sul tappeto.
Nella sua introduzione, il gen. Preziosa ha ricordato il “periodo abbastanza complesso” che la Difesa sta vivendo, rispetto al quale l’imperativo categorico consiste nel porre al centro dell’attenzione il personale, militare e civile, valorizzandone al massimo il ruolo e l’impiego, anche attraverso un’azione sinergica (“bisogna marciare insieme”) tra tutti gli attori in campo, e tra questi anche le OO.SS. L’obiettivo, ha proseguito il Ca. SMA, è quello di “salvaguardare al massimo il personale” nel quadro del processo di riforma in atto, al fine di limitarne le criticità e le possibili ricadute negative. Per far questo, ha concluso il gen. Preziosa, occorre “lavorare insieme” e “fare squadra” perché “per ogni problema c’è una soluzione, e quella soluzione va cercata insieme”, per dare futuro e prospettive a chi lavora all’interno della Forza Armata.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti, che ancora una volta hanno rappresentato, pur con sfumature e sottolineature diverse, punti di analisi sostanzialmente convergenti, hanno messo a fuoco, in molti casi a fattor comune, le principali problematiche che toccano la componente civile, e avanzato alcune sollecitazioni in termini anch’essi decisamente convergenti.
Nel proprio intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto espresso al gen. Preziosa le proprie felicitazioni per l’alto incarico al quale è stato chiamato dal Governo e gli auguri di buon lavoro, ringraziandolo per l’incontro odierno che cogliamo come un gesto di attenzione nei confronti del personale civile e delle Rappresentanze sindacali. La nostra O.S. ha quindi dichiarato il proprio apprezzamento per l’affermazione del gen. Preziosa circa la necessità, a fronte del contesto attuale, di “lavorare insieme, mettendo al centro il personale”. Abbiamo però precisato che, a nostro avviso, “lavorare insieme” alle OO.SS. significa, con particolare riferimento alle scelte di riordino, coinvolgerle nel processo di formazione delle decisioni, ma a monte (e cioè prima) e non a valle ( e cioè dopo) dell’assunzione delle scelte. Fino ad oggi, purtroppo, non è stato certamente così, e il gen. Preziosa questo non può non saperlo, essendo stato fino a qualche mese fa il Capo di Gabinetto del Ministro. Apprezziamo molto questa apertura alle OO.SS., che però andrà verificata sul campo nei prossimi mesi, a partire innanzitutto dall’importante ed imminente scadenza legata alla ridefinizione delle dotazioni organiche dopo l’ultimo taglio (L. 135, spending review).
FLP DIFESA ha poi segnalato all’attenzione del nuovo Capo di SMA i tre terreni elettivi su cui andrebbero concentrati gli sforzi: impiego del personale finalizzato alla massima valorizzazione delle professionalità civili, in particolare per quanto attiene il personale funzionariale e tecnico; una formazione permanente e qualificata del personale civile, reperendo e investendo le risorse necessarie, con regole, priorità e percorsi discussi con le OO.SS.; infine, l’avvio, appena sarà possibile superare il blocco attuale delle retribuzioni, di una nuova tornata di riqualificazioni professionale e di progressioni econom
Naturalmente, non sono mancati, a fattor comune tra più OO.SS. presenti, i richiami alle questioni di più stretta attualità: la necessità, oramai inderogabile, di procedere alla rivisitazione del Contratto Integrativo Difesa; i processi di riordino, per ultimo quello della Sanità interforze; l’incredibile vicenda dei cedolini sbagliati, che ovviamente riguardano anche lavoratori civili in forza all’A.M..
Dunque, un incontro positivo, il secondo con i Vertici delle FF.AA. dopo quello con il Capo SMM. Manca ancora all’appello il Capo SME, a cui FLP ha già rivolto una sollecitazione al riguardo. Attendiamo fiduciosi.
Notiziario n. 125 del 20 novembre 2013 – Si è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica una riunione presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi, nella quale la F.A. ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro […]
Notiziario n. 78 del 4 luglio 2013 – L’audizione del Capo di SMA, gen. Pasquale Preziosa, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, si è svolta il 26 u.s. ed ha toccato essenzialmente tre questioni: il riordino della F.A.; l’acquisto degli aerei F-35 e le problematiche del (solo) pers. militare (vedi allegato […]
Notiziario n. 35 del 21 marzo 2013 – Il Capo di Stato Maggiore Aeronautica, gen. Pasquale Preziosa, ha incontrato nel pomeriggio di oggi le OO.SS. nazionali. E’ stato un incontro cordiale e positivo, avvenuto a solo poche settimane dall’assunzione dell’incarico, e che è servito a fare un primo giro d’orizzonte sulle principali questioni sul tappeto. […]