Il Capo di SMA, gen. Veciarelli, duarante il suo intervento introduttivo
L’audizione del Capo di SMA, gen. S.A. Enzo Veciarelli, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, la cui registrazione video rendiamo disponibile su questa stessa pagina in basso, si è svolta il 6 u.s. e costituisce uno straordinario documento per comprendere la qualità della nostra classe politica.
Il Capo dell’A.M., audito nel quadro degli “approfondimenti istruttori” riguardanti le FF.AA. disposti dai due Presidenti ad avvio del lavoro verosimilmente quinquennale delle due Commissioni, ha sciorinato una mole notevole di dati e posto alcune questioni (anche di carattere strategico) di estremo interesse, e lo ha fatto peraltro con garbo e con tono colloquiale, cercando in tutti i modi di sollecitare il confronto e la discussione. Proviamo, in estrema sintesi, a dare qualche flash del corposo intervento (oltre un’ora) del gen. Veciarelli.
Dopo due anni di sperimentazione, A.M., che ha compiuto quest’anno 95 anni, è oggi orientata verso internet e il mondo cyber (“AM 4.0”), sempre comunque nel pieno rispetto della Costituzione, e in particolare degli artt. 1 e 11 (ripudio della guerra), e in linea con le tradizionali incombenze della F.A.
Il Capo di SMA ha dedicato molto spazio al personale, anche se (ma oramai è un vero e proprio mantra) non ha dedicato una sola parola alle problematiche del personale civile, ma solo a quelle dei militari (alloggi; motivazioni; benessere; mobilità; etc.).
Questi i numeri forniti dal Generale: AM impiega oggi 43.700 unità, di cui 39.000 militari e 4,700 civili. Entro il 2024, orizzonte finale delle riduzioni previste dalla Legge 244/2012, la F.A. sarà impegnata a tagliare 5.300 posizioni, dopo le 1.700 già cancellate in questi anni.
Se detto orizzonte permarrà, bisognerà riorganizzare la F.A. dando priorità ai settori operativi, riducendo gli apparati centrali, accorpando funzioni logistiche in Enti operativi, e rendendo più agile la funzione di comando/controllo.
Ha poi dedicato molto spazio al problema della c.d. “meridionalizzazione”: il 67% dei militari AM proviene da Sud e Isole, il 24% dal Centro e solo il 9% dal Nord Italia. A fronte di queste provenienze, il 25% dei militari AM sono oggi impiegati al Nord, il 43% al Centro e solo il 32% al Sud. Da qui un idea: riorganizzare, ampliandola, la presenza di AM al Sud/Isole, portando lì il 20% di uomini e mezzi, in particolare del settore logistico, per dare risposte alla richieste di mobilità non soddisfatte.
Altro problema, l’eccedenza nel ruolo “marescialli” (300% in più).
Il gen. Veciarelli ha poi affrontato la situazione dei mezzi e sistemi d’arma: qualità elevata, certo, ma con punti critici (es., sui sistemi antiaerei e balistici), rispetto ai quali, se non si interviene subito, si perderà efficienza.
Poi ha trattato il problema infrastrutture: in gran parte sono vetuste, servirebbero 100 mln per ammodernare il parco esistente, ma l’attuale bilancio annuo rende disponibili solo 18 mln.
In materia di organizzazione, ha ricordato il passaggio dal vecchio modello territoriale a quello attuale per funzioni, ma occorrerà andare oltre, riducendo ulteriormente gli assetti centrali.
Il gen. Veciarelli ha poi dedicato molto tempo all’illustrazione, anche qui fornendo numeri e dati, del sistema di sicurezza per la difesa degli spazi aerei nazionali contro le minacce interne ed esterne, e poi delle altre attività a forte contenuto sociale gestite dalla F.A.: voli al servizio delle comunità; soccorso aereo e trasporto persone; assistenza ai voli; servizio meteorologico; servizio antincendi; sicurezza in volo; interventi per pubbliche calamità e sperimentazione nel campo aereo spaziale. Ha ricordato le unità e i mezzi AM impegnati nelle missioni internazionali; l’impegno della F.A. nella “capability building”; il già realizzato “codice deontologico” (1 pagina, 15 punti), le attività di promozione a favore del personale militare.
Questo, in estrema sintesi, l’intervento del gen. Veciarelli.
Ebbene, a fronte degli ottimi spunti offerti dal Capo di SMA, siamo rimasti colpiti dalla pochezza delle argomentazioni dei pochi parlamentari intervenuti (in tutto 7), che hanno evidenziato una bassissima conoscenza dei problemi del M.D. e dell’ Aeronautica, e se ne sono usciti con frasi tipo: “siamo vicini alle problematiche che attenaglia AM e FF.AA.” e “grazie generale per averci dato una visione di carattere prismatico completo”.
STATAEREO ha reso la dovuta informazione alle OO.SS. in merito allo stato di avanzamento dei provvedimenti di riordino della F.A. discendenti dal D. Lgs. n. 7/2014 e pianificati nel triennio 2017-20119 (in allegato, la scheda pervenuta in data 13 maggio u.s.),già oggetto di precedenti informazioni.
Due i provvedimenti portati a compimento nell’anno in corso: la riorganizzazione del Reparto generale Sicurezza dello SMA e la soppressione del Nucleo Meteo del Distaccamento Aerop. di Brindisi.
Questi invece i provvedimenti di riordino ancora in itinere, con proiezione temporale 2018-2019:
soppressione di Nucleo Meteo 15° Stormo Cervia (luglio p.v.) e 2°RTC/Sz Meteo Ciampino (ottobre p.v.);
soppressione del 65° Deposito Taranto: prevista entro giugno 2018, in numero di 7 i lavoratori interessati, con procedura di reimpiego ordinaria come da noi richiesto nella riunione del 17 giugno 2016. Già acquisiti i desiderata, reimpiego in Enti AM, Scuola Volontari in primis, il piano di reimpiego è già stato definito ed è in attesa del via libera da parte del Gabinetto del Ministro
soppressione o rilocazione Enti AM di Padova: originariamente previsto nel 2018, è ora fissato al 2019 il momento in cui M. lascerà definitivamente Padova, con rilocazione nelle sede di Treviso di due dei 3 Enti oggi esistenti (2° Rep. Manutenzione Missili e Squadriglia TLC, 2 dipendenti) e soppressione del terzo (1° Laboratorio Tecnico di Controllo), per un totale di dipendenti civili da reimpiegare pari a n. 77. Lo slittamento al 2019 nasce in particolare dall’esigenza di operare la rilocazione su Treviso dopo la chiusura delle attuali attività legate al supporto ai caccia AMX. In ogni caso, in considerazione della complessità di attuazione del provvedimento, la F.A ha già avviato previdentemente alcune operazioni preliminari, e ha già dato comunicazione alla Rappresentanze locali (riunione dell’ 11 ottobre 2016) che esisterebbe per tutti i lavoratori la ricollabilità in loco, tenuto anche conto della disponibilità al riguardo venuta da SME. Atteso però che non pochi dipendenti, provenendo dal precedente e complesso reimpiego conseguente alla soppressione degli Enti AM dell’Aeroporto Dal Molin di Vicenza, gradirebbero molto la ricollocazione sul territorio vicentino, SMA sta ricercando eventuali collocabilità in ambito Carabinieri (non facile, considerati i precedenti) e SGD (Sacrari). In fase di elaborazione l’ipotesi di piano di reimpiego, che poi sarà oggetto di confronto in sede locale con OO.SS. territoriali ed RSU. In ogni caso, seguiremo da vicino gli sviluppi di questo provvedimento e ne daremo tempestivamente conto ai lavoratori.
Attualmente allo studio della F.A., un progetto di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale, che dovrebbe ricomprendere anche la rilocazione su Vigna di Valle, sede del famoso e molto visitato Museo Storico dell’Aeronautica Militare, di funzioni tecniche/operative/logistiche afferenti alla FA.
Prima di concludere, non possiamo fare a meno di ricordare che è purtroppo saltata nei mesi scorsi una riunione con il Capo di SMA, gen. E. Viciarelli, in quanto a fronte del preannuncio di questo appuntamento inviato dal 1° Reparto solo alle sigle firmatarie dal CCNL, CGIL-CISL-UIL e UNSA – i 3(+1) – hanno scritto in data 7.05.2018 una nota velenosa allo stesso 1° Reparto accusando (è un mantra!) la F.A. di aver convocato anche le sigle non firmatarie (falso), pretendendo i tavoli separati con CONFINTESA anche in questa particolare circostanza e anche – udite, udite – lamentando che il Capo dello SMA non avesse ancora incontrato le OO.SS. (falso, l’incontro c’era stato in data 14.09.2016, vds. Notiziario n. 107 di quell’anno). Pazzesco!
La nota unitaria dei 3 (+1) è opportunamente scomparsa dai loro siti, noi però ne conserviamo copia. Sarebbe bene che, prima di metter mano alle penne, ci si fermasse a contare fino a 100 e anche ben oltre!!!
Infine, una buona notizia: la dr.ssa Corrado ha tirato fuori dal cassetto e ripresentato ai 3 (+1), che l’avevano incredibilmente stoppata a febbraio u.s., l’ipotesi di accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse FUA 2017, e se ne discuterà a breve. Ne riparleremo presto all’interno di uno specifico Notiziario.
Il gen. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica
Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, in sostituzione del gen. Pasquale Preziosa cessato dall’incarico per limiti d’età. Lo ha nominato, su proposta della Ministra Roberta Pinotti, il Consiglio dei Ministri nell’ultima riunione del 21 marzo u.s., che ha anche provveduto a individuare nella persona del gen. C.A. Antonio Ricciardi il nuovo Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri.
Una nomina, quella del nuovo Capo di SMA, giunta davvero sul filo di lana, e dunque con un ritardo mai osservato in precedenza. Peraltro, non è questa l’unica nomina di cui si è occupato in queste ore il Governo. Va detto, infatti, che l’Esecutivo dovrà provvedere a breve a nominare il nuovo Capo della Polizia, il nuovo Comandante della Guardia di Finanza, il nuovo Capo di SMM in sostituzione dell’amm. De Giorgi (gira a tal proposito il nome dell’attuale Capo di Gabinetto, amm. Valter Girardelli) e, infine, i vertici degli apparati di sicurezza (AISI , servizi interni, ex SISDE) e DIS (sicurezza informatica), rispetto ai quali, da quello che si dice in giro, sembra che si siano registrate posizioni molto divergenti tra il premier e Capo dello Stato.
Tornando alla nomina del gen. Vecciarelli, qualche breve nota biografica tratta dal web. Il nuovo Capo di SMA è nato a Colleferro (Roma) il 13 maggio 1957, ha frequentato l’Accademia Aeronautica dal 1975 al 1979 e nel 1980 ha conseguito il brevetto di pilota. È laureato in Scienze Aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste, è sposato e ha due figli. E’ stato Comandante del IX Gruppo Caccia Intercettori del 4° Stormo di Grosseto nel 1991, quindi dal 1993 al 1999 è stato in servizio presso il I Reparto di SMA come Capo Ufficio Ordinamento. Nel 2003, nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”, ha comandato il primo contingente aeronautico in Iraq presso la Base Aerea di Tallil (Nassirya). Dal 2004 al 2007 è stato in servizio presso SEGREDIFESA quale Vice Capo del Reparto Politica degli Armamenti, mentre dal 2007 al 2010 ha operato presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, per poi essere chiamato al Comando delle Forze da Combattimento a Milano. Dal 22 luglio 2011 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea. Più recentemente, ha diretto il 4° Reparto di SEGREDIFESA, e dal 25.02.2015 è stato chiamato all’incarico di Sottocapo di SMD, che lo ha visto esordire con una irrituale lettera aperta datata 2 marzo 2015 che descriveva “con franchezza inusuale una situazione all’interno dei vertici militari fatta di tensioni, sospetti, frizioni, competizioni corporative e personali, piccole e grandi congiure (di palazzo Caprara)”, come recitava il pezzo a suo tempo pubblicato su Il Fatto Quotidiano on line, che ripubblichiamo su questa stessa pagina.
Al gen. Vecciarelli, le più vive felicitazione di FLP DIFESA e gli auguri di un proficuo lavoro.
Come già detto, il gen. Vecciarelli prende il posto del Gen. Pasquale Preziosa che lascia l’incarico di vertice dell’Aeronautica dopo aver sfiorato un anno fa l’incarico di Capo di SMD, al quale sarebbe stato naturalmente destinato nel quadro di quel principio di alternanza tra le tre armi che ha sempre orientato le scelte del Governo per l’incarico di vertice delle FF.AA. sino al momento della sostituzione dell’amm. Binelli Mandelli, al cui posto è stato scelto invece, e un po’ a sorpresa, il gen. C.A. dell’Esercito Claudio Graziano.
Prima di lasciare il suo incarico, il gen. Preziosa, che sarà ricordato soprattutto per la difesa del programma F35 e per il sostegno all’industria aerospaziale italiana, ha partecipato alla sottoscrizione del contratto tra FINMECCANICA e ARMAEREO del valore di 300 milioni di euro per l’acquisto di ulteriori nove velivoli da addestramento avanzato Aermacchi M-346 destinati all’Aeronautica Militare Italiana, che portano la dotazione complessiva di questo veicolo da parte della nostra F.A. a n. 18 aeromobili. Come riferisce un’agenzia di ieri, “il contratto comprende anche il supporto logistico e una ulteriore fase di sviluppo dell’avanzato sistema integrato di addestramento”, che verrà realizzato presso la base di Galatina.
Notiziario n. 100 del 13 settembre 2018 – L’audizione del Capo di SMA, gen. S.A. Enzo Veciarelli, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, la cui registrazione video rendiamo disponibile su questa stessa pagina in basso, si è svolta il 6 u.s. e costituisce uno straordinario documento per comprendere la qualità della […]
Notiziario n. 62 del 7 giugno 2018 – STATAEREO ha reso la dovuta informazione alle OO.SS. in merito allo stato di avanzamento dei provvedimenti di riordino della F.A. discendenti dal D. Lgs. n. 7/2014 e pianificati nel triennio 2017-20119 (in allegato, la scheda pervenuta in data 13 maggio u.s.),già oggetto di precedenti informazioni. Due i […]
Notiziario n. 34 del 23 marzo 2016 – Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, in sostituzione del gen. Pasquale Preziosa cessato dall’incarico per limiti d’età. Lo ha nominato, su proposta della Ministra Roberta Pinotti, il Consiglio dei Ministri nell’ultima riunione del 21 marzo u.s., che ha […]