Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 –

L’aula della v^ Commissione Bilancio della Camera dei Deputati

Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, questa volta a partire dalla Camera dei Deputati.

In particolare, mancavano norme in materia di trattamento economico accessorio, finalizzate alle eliminazione o quantomeno alla riduzione del gap storico che interessa i lavoratori civili della Difesa nel raffronto con  il personale di altre AA.PP., e mancava un benchè minimo piano straordinario di assunzioni di professionalità civili, in particolare tecniche, destinate a dare un po’ di ossigeno agli Enti della Difesa e in particolar modo quelli dell’area industriale, che vivono una situazione estremamente precaria che ne mette addirittura in discussione la continuità operativa. E neanche un accenno a procedure di progressioni verticali, con passaggi da area ad area, d’interesse soprattutto dei colleghi di area Prima.

A quella denuncia, abbiamo però accompagnato, come è da sempre nel nostro costume, l’avvio di alcune concrete iniziative politiche tese a colmare i buchi di cui sopra attraverso la presentazione di specifici emendamenti al DDL.

Abbiamo così lavorato più giorni, prima alla predisposizione e poi alla verifica e messa a punto finale dei testi, e abbiamo preso contatto con Parlamentari ai fini della presentazione degli emendamenti  in Commissione Bilancio (di questo nostro lavoro, abbiamo dato conto ai lavoratori con il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020, ai quali ovviamente si rinvia.

Ebbene, informiamo i colleghi che la nostra iniziativa è approdata ad un primo, importante risultato. Sono già stati depositati in Commissione Bilancio della Camera, a firma di alcuni deputati della maggioranza, alcuni emendamenti che riprendono in toto o in parte le nostre proposte, in particolare su assunzioni,  gap retributivo e progressioni verticali.

Ne riportiamo di seguito, in virgolettato e corsivo, il testo integrale degli emendamenti presentati da alcuni Deputati, che sono di nostro evidente interesse:

  1. Dopo l’articolo 160, inserire il seguente: «Articolo 160-bis – (Assunzione di personale civile da parte del Ministero della difesa). Il Ministero della Difesa………. in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato ad assumere per il triennio 2021-2023, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di n. 431 unità di personale non dirigenziale così ripartito: a) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2021; b) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2022; c) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 124 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2023…..”(emendamento a firma dei Deputati Orlando, Pagani ed altri).  Certo, nella proposta di FLP DIFESA c’era un numero superiore di assunzioni, ma rispetto al nulla potrebbe andar bene anche così…
  2. Dopo l’articolo 165, inserire il seguente: «Art. 165-bis – Disposizioni in materia di personale civile della Difesa”-  Il comma 7 dell’articolo 2259-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è sostituito dal seguente: “A decorrere dall’anno 2017, una quota parte non inferiore al 25 per cento e non superiore al 70per cento dei risparmi derivanti dalla progressiva riduzione del personale civile….. è destinata, sentite le organizzazioni sindacali….., per il 50 per cento ad alimentare i fondi per la retribuzione delle produttività del personale civile della Difesa e per il restante 50 per cento ad alimentare un fondo per l’istituzione di un’indennità di funzione da attribuire al medesimo personale, sulla base dei criteri definiti in sede di contrattazione collettiva integrativa, in relazione ai peculiari compiti assolti e per le specifiche funzioni di supporto fornite alle attività istituzionali delle Forze armate in materia di difesa e sicurezza nazionale” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e  altri). Il tema legato ai risparmi è vivo ed attuale… 
  3. Dopo l’art. 174 aggiungere il seguente: ……  Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. Nel Decreto Legislativo 15.03.2010, n. 66, nell’art. 614 dopo il comma 2-bis, è inserito il seguente comma: 2-ter. Nella prospettiva degli interventi di valorizzazione del personale civile contrattualizzato appartenente alle aree funzionali del Ministero della Difesa in relazione alla peculiarità del suo impiego e al contributo fornito in termini di integrazione delle funzioni di difesa e sicurezza assicurate dal personale delle Forze armate, è istituito un Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa destinato a remunerare tale peculiare situazione di impiego e la complessità e variabilità dei nuovi compiti da assolvere. La dotazione finanziaria di detto Fondo integrativo, volto a prevedere compensi per il supporto fornito alle attività delle Forze Armate in tema di difesa e sicurezza nazionale, è pari a 21 milioni annui per il triennio 2021-2023 ed è ripartito attraverso la contrattazione collettiva nazionale integrativa. ……. “ (emendamento a firma dei Deputati Frailis Pagani e altri). Il Fondo Integrativo Speciale è una antica e dirrisolta questione, come i colleghi ben sanno….
  4. Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. ……..  il Ministero della difesa è autorizzato, nei limiti del 50 per cento delle posizioni disponibili in dotazione organica, a indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella prima area funzionale all’area seconda….. ,  il Ministero della Difesa è autorizzato, nell’ambito dei posti disponibili e in relazione al fabbisogno, ad indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella seconda area alla terza area funzionale….  Il rapporto tra posti riservati ai dipendenti e posti riservati agli accessi dall’esterno è fissato, in deroga a quanto previsto dall’art. 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e nell’ambito della medesima area funzionale, nella percentuale, rispettivamente, del 50 per cento e 50 per cento, computando in tale ultima percentuale anche gli accessi per procedure assunzionali finalizzate al 31 dicembre 2019…..” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri).  E anche le progressioni verticali, in primis quelli tra 1^ e 2^ area, sono un’antica e irrisolta questione…

Questi dunque gli emendamenti già approdati in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che però,  prima di essere sottoposti al voto, dovranno superare il vaglio di ammissibilità ai sensi delle norme regolamentari in vigore in quel ramo del Parlamento.

Confidiamo nel sostegno operoso e fattivo del nostro Ministro, delle altre Autorità Politiche del Dicastero, dei Vertici delle FF.AA. e anche nei Gruppi parlamentari sensibili alle problematiche della Difesa.

Seguiremo da vicino gli sviluppi dell’iter parlamentare, e ne daremo come sempre tempestivamente conto ai colleghi.

p.  LA SEGRETERIA NAZIONALE (Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari)

Notiziario FLP Difesa n. 98 del 12 novembre 2020 –

Si è svolta oggi a Persociv  la riunione del Tavolo Tecnico sul bando di stabilizzazione del personale del Genio Campale dell’Aeronautica Militare, nel corso della quale si è anche fatto il punto di situazione rispetto all’intero pacchetto “assunzioni”, a partire dai contenuti del Piano Triennale del Fabbisogno del personale 2018-2020.

Ma partiamo dall’argomento all’ordine del giorno, il Bando di stabilizzazione dei 214 lavoratori del Genio Campale dell’AM; due le procedure in corso: un concorso pubblico riservato per 50 posti di “assistente tecnico”, riconducibile al Piano Triennale del fabbisogno del Personale 2018-2020, autorizzato con DPCM 2019, che consente intanto la stabilizzazione dei 38 diplomati. Col secondo bando di assunzioni straordinarie ai sensi del D.Lgs.vo 75/2017, saranno messi a concorso 145 posti di “addetto tecnico” dei diversi settori (21 add. t. SG, 2 add. t El., 54 add. t. ed., 68 add. t. lav. e mecc.), per i quali è sufficiente la licenza elementare o il diploma di scuola media inferiore. La selezione è necessaria sia perché i numeri a disposizione sono leggermente inferiori ai candidati, sia in ragione della eventuale scelta della sede di destinazione: non possono essere assegnati infatti tutti i vincitori alla rispettiva sede di provenienza, Roma Ciampino e Bari Palese, ma dovranno sceglierla fra quelle individuate dall’A.D. su tutto il territorio nazionale (come da prospetti che si pubblicano in allegato su questa pagina); in merito la D.G. si è impegnata a cercare di incrementare l’accoglibilità di questo personale nel centro-sud.

La procedura on line di presentazione della domanda, la modalità di svolgimento delle prove in modalità videoconferenza, e il tempestivo formarsi della graduatoria dovrebbero consentire il completamento delle procedure entro la fine del 2020, posto che peraltro è già stata individuata la Commissione.

Questi i titoli utili (dichiarati, non documentati),e i criteri di selezione, simili per entrambe le selezioni: -cittadinanza italiana; – requisito di buona condotta; aver maturato 3 anni anche non continuativi di esperienza presso il Genio Campale negli anni 2013-2020, con maggiorazione del punteggio su base mensile connesso con una maggior esperienza professionale, che può essere articolata su più profili diversi (viene dichiarato dall’interessato quale sia stato il prevalente); – carichi di famiglia; -invalidità civile. In caso di parità di punteggio vale la maggior anzianità anagrafica, e la graduatoria viene lasciata aperta, per consentire lo scorrimento. A martedì prossimo l’aggiornamento in materia.

In merito FLP Difesa ha messo in evidenza la totale assenza di contestuali iniziative inerenti la 1^ Area: a fronte degli ingressi in 2^ area previsti per il personale del Genio Campale dell’AM, di cui ovviamente condividiamo la necessità della stabilizzazione, nulla è stato avviato per le progressioni verticali di questi colleghi, dopo anni di emarginazione, e nonostante le reiterate dichiarazioni d’intenti sottoscritte dall’AD negli accordi nazionali degli ultimi anni. Il D.G. ha risposto che è allo studio la elaborazione di un apposito bando di progressione verticale, la cui pianificazione numerica potrebbe trarre vantaggio proprio dalla coesistenza con gli accessi in 2^ Area del personale del Genio Campale. E poiché peraltro nel 2020 scade il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, nel 2021 dovrà essere formalizzato il nuovo Piano, all’interno del quale creare le condizioni per le progressioni verticali di questi colleghi.

FLP Difesa ha poi chiesto di fare il punto di situazione rispetto alle altre procedure in corso, e questo è lo stato dell’arte.

Di concerto con la FP e la Commissione RIPAM, sono stati approntati i sottonotati bandi, per i quali dovrà essere emanato a breve il Decreto Interministeriale Difesa-Funzione Pubblica:

Le note positive: almeno questi numeri stanno andando avanti, nella certezza delle risorse loro assegnate.

Come sempre, vi terremo aggiornati

P. LA SEGRETERIA NAZIONALE                                                                                                              Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: Ripartizione profili SMD

Allegato 2 : Sedi CC

Allegato 3 :Sedi SMA

Allegato 4 : Sedi SME

Allegato 5 : Sedi SMM

Notiziario n. 6 del 21 gennaio 2019 –

La Ministra Trenta parla fuori dell’Arsenale di Augusta

Nei giorni scorsi, i nostri Vertici politici si sono recati in visita presso due Arsenali della Marina Militare e, nella circostanza, le OO.SS. hanno portato alla loro attenzione le problematiche in essere nell’area industriale.

Ha iniziato per primo il Sottosegretario alla Difesa on. Angelo Toffalo che il 14 e il 15 uu.ss. è stato a Taranto dove, il primo giorno, ha incontrato  le OO.SS. territoriali e le RSU di MARINARSEN.

In quella circostanza, come riferito nel comunicato diffuso in pari data dal nostro Coordinamento territoriale, le Rappresentanze sindacali  hanno giudicato totalmente insufficienti  le n. 294 assunzioni previste nel triennio 2019-2021 dall’ultima legge di bilancio a fronte dello stato di emergenza attuale, evidenziando che solo nell’Arsenale di Taranto per l’anno corrente sono previsti circa 270 pensionamenti e che entro due anni saranno circa 600.  E’ stato rappresentato che le professionalità tecniche di 2^ area (motoristi, gruisti, operatori subacquei, ecc..) richieste per gli Arsenali sono difficili da trovare sul mercato o da formare in breve tempo e che, se nulla cambierà, non si avrà il tempo neanche per trasferire il sapere e le competenze tecniche dei prossimi pensionandi ai nuovi assunti.  Nella circostanza, la nostra O.S. ha inoltre consegnato la delibera 22/2014/G Corte dei Conti (che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina), che segnala l’urgenza delle assunzioni e della formazione.

Le  Rappresentanze hanno anche denunciato l’assenza di percorsi di studio specifici nel campo della navalmeccanica e degli apparati della Difesa applicati al naviglio militare. Dalle stesse Rappresentanze, è arrivato anche il giudizio di inefficacia rispetto alla scelta di A.D. di risolvere le carenze organiche tecniche degli Arsenali con il personale ex militare transitato all’impiego civile, e questo non certo per responsabilità degli stessi transitati. Grido di allarme infine da parte delle Rappresentanze per i ripetuti tagli finanziari all’esercizio, che riduce ancora di più una coperta già cortissima, provocando forti ricadute negative sul funzionamento degli Enti, a partire dai servizi di pulizia, mensa e manovalanza a quelle di manutenzione (sulle UU.NN.; sulle strutture; etc.) e di approvvigionamento di carburante. Al Sottosegretario, infine, le Rappresentanze hanno consegnato il documento datato 10.12.2018 che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con le motivazioni della vertenza.

In data 17 gennaio u.s., è stata invece la Ministra Trenta a visitare l’Arsenale di Augusta, in occasione del viaggio in Sicilia a seguito della morte in servizio sulla nave Bergamini del nostromo G. Verde.

La Ministra ha incontrato il personale e le Rappresentanze sindacali di MARINARSEN, che hanno consegnato il documento unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, nel quale esprimono forte preoccupazione “per il lento declino degli Arsenali MM che tra qualche anno, col pensionamento delle maestranze storiche senza sostituzione, rischiano inesorabilmente di chiudere i cancelli. Non sarebbe un gran risultato”.  Mettendo poi l’accento sul seguente paradosso: “da un lato lo Stato che ha investito risorse per rimettere in piedi gli Arsenali M.M. e dall’altro il Ministero Difesa, che dello Stato è espressione, che non riesce ad adottare un piano straordinario di assunzioni per garantire il funzionamento di officine e reparti degli arsenali il cui personale negli anni si è drasticamente ridotto”.  E anche qui la critica sull’impiego degli ex militari transitati nei settori tecnici, operazione questa che “crea delle problematiche gestionali e organizzative interne, con ricadute negative sull’efficienza degli interventi a bordo delle unità navali e del ciclo di lavorazione”.

Dunque ad Augusta come a Taranto, traspare chiaramente la delusione delle Parti sociali per le sole 294 assunzioni straordinarie per l’intera area industriale e per i prossimi tre anni, che appaiono del tutto insufficienti, e la richiesta“di dar corso a un piano straordinario e immediato di assunzioni, a breve termine, per scongiurare la paralisi degli Enti a carattere industriale, attuare un piano per la formazione del personale civile in quanto risulta un’attività indispensabile nell’ottica delle manutenzioni dello strumento militare”. Sarà così?

Ci chiediamo: a quando la visita dei Vertici politici anche all’Arsenale di Spezia e agli altri Stabilimenti industriali, in primis ai Poli dell’Esercito, per toccare con mano la situazione davvero preoccupante anche di quegli Enti?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.01.2019 – documento unitario del 10.12.2018 vertenza Taranto consegnato al SSS Toffalo

Allegato 2: 17.01.2019 – Documento unitario Augusta consegnato alla Ministra Trenta

Allegato 3: CORTE DEI CONTI – Deliberazione n. 22-2014-G del 12.12.2014

Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 –

La Ministra della Difesa, prof. Elisabetta Trenta

Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni  errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora  passerà in seconda lettura alla Camera, che farà solo finta di discutere ma non potrà in ogni caso modificarne di una virgola il testo, in quanto, ove così fosse, dovrebbe tornare al Senato rendendo certo l’esercizio provvisorio.

Mai avvenuto, in oltre 70 anni di vita repubblicana, che sia mancata la discussione e il confronto sulla legge certo più importante che definisce le politiche del Governo per l’anno a venire, e che il Parlamento sia stato ridotto al mero ruolo di passacarte e di votificio, con un evidente vulnus  al dettato costituzionale.

Abbiamo già pubblicato sul nostro sito in data 22 u.s. la “News” con il testo del DDL bollinato giunto in Senato; pubblichiamo ora, su questa stessa pagina in allegato 1, il testo licenziato dallo stesso Senato con le modifiche intervenute, e che verosimilmente sarà quello della legge definitiva, e anche, in allegato 2, l’utilissimo “quadro di sintesi”.

In quella “News”, abbiamo dato notizia che “il comma 163-sexies del maxiemendamento prevede per il M.D. l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità civili, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^), destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^)”.  E’ utile ora, a testo noto, fare alcune considerazioni.

Dopo i blocchi del turnover intervenuti a getto continuo negli anni passati e la progressiva riduzione e  invecchiamento della forza lavoro pubblica, che nella Difesa aveva prodotto i danni che tutti ben conosciamo, la nuova Ministra alla P.A. Bongiorno si era lodevolmente impegnata ad aprire una pagina nuova. E così in effetti è stato: il testo del DDL licenziato dal Senato prevede, nel complesso, ben 33mila assunzioni pubbliche nel triennio, accompagnate però dal blocco sino al 15 novembre p.v. del turnover e dalla proroga di un anno delle graduatorie dei vecchi concorsi (ma nella M.D., tutte le vecchie graduatorie sono già state svuotate).

Di queste 33mila nuove assunzioni, il numero di gran lunga maggiore è destinato al comparto Istruzione e Università (11.500 addetti alle pulizie delle scuole; 2.000 maestri; 226 ATA; 1000 ricercatori per le Università; 400 istituti musicali etc.).

Al secondo posto, si classificano le Forze dell’Ordine, con 6.150 nuove assunzioni che riguardano in modo particolare i Vigili del Fuoco (1500 nel 2019) ma anche Polizia, Carabinieri etc. Neanche una assunzione invece per le FF.AA., e il motivo sta negli obiettivi di riduzione al 2024 fissati dalla L. 244/2012, contro cui a suo tempo solo FLP è scesa in piazza (6.07.2012).

Al terzo posto della predetta graduatoria si classificano invece i Ministeri, tra i quali la parte del leone la fanno la Giustizia (3.000 assunzioni in tre anni, vds. commi 164…167), gli Interni (725 assunzioni nel triennio, vds. comma 168) e gli Esteri (300 nuove assunzioni ma tutte nel 2019, vds. comma 168-bis). Dunque, la Difesa, rispetto ai predetti Ministeri, arriva buon’ultima, con solo 294 assunzioni nel triennio, che la relazione illustrativa (pag 222 del testo in allegato 1 che pubblichiamo) destina solo ai tre Arsenali della Marina Militare  e ai 10 Stabilimenti di Agenzie Industrie Difesa (non vengono citati né i cinque Poli dell’Esercito nè i Centri Tecnici, ma a onon del vero si legge anche nella medesima relazione che l’”elenco non è esaustivo”…. e menomale!).

Dunque, 294 assunzioni nel triennio per una ventina circa di Enti industriali fanno una media annua, per ciascun Ente, di quattro/cinque assunzioni, e dunque meno del numero dei cessati dal servizio di quell’anno. Davvero poco, quasi nulla!

Il risultato per il M.D. non appare certo esaltante ma solo un contentino, ancorchè le 294 assunzioni nel triennio apporteranno comunque un pò di ossigeno, ma in dosi marcatamente insufficienti rispetto alle precise esigenze rappresentate dagli OO.PP. e agli impegni precisi presi con le OO.SS. dalla prof. Trenta (1500 assunzioni straordinarie nel triennio).

Segno chiaro, questo,  di una evidente debolezza della Difesa sui tavoli che contano,  che indubbiamente permane anche con la nuova Ministra e all’interno del nuovo quadro politico uscito dal voto del 4 marzo.

La montagna ha davvero partorito il topolino… e i problemi certo continueranno!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Testo DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-20121 approvato dal Senato

Allegato 2: Quadri di sintesi DDL Bilanci0 2019 e triennale 2019-2021

294 assunzioni civili ministero difesa


DDL Bilancio 2021. Le proposte formulate da FLP DIFESA a favore dei lavoratori civili si sono tradotte in precisi emendamenti a firma di alcuni Deputati, già presentati in Commissione Bilancio e ora all’attenzione della stessa. Riguardano: un piano straordinario di assunzioni, ancorchè in numero minore a quello auspicato; l’istituzione di un Fondo Integrativo speciale per ridurre il gap economico; l’avvio di progressioni verticali tra le aree tra 1^ e 2^ ma anche tra 2^ e 3^). Confidiamo nel sostegno dei Vertici

1 Dic 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 – Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, […]


In via di definizione le procedure dei 2 bandi per la stabilizzazione dei lavoratori del Genio Campale A.M. : 50 posti di assistente tecnico e 145 di addetto tecnico per diversi settori. Le criticità legate alle possibili sedi di destinazione: non solo a Ciampino e Bari Palese, ma su tutto il territorio nazionale e presso altre Armi . Ma intanto nulla contestualmente è previsto per l’accesso alla 2^ area dei colleghi della 1^. In via di emanazione i decreti interministeriali propedeutici ai bandi per 15 Dirigenti, per i Funzionari Tecnici, per i 294 tecnici per l’Area Industriale e i 315 da destinare a Taranto.

12 Nov 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 98 del 12 novembre 2020 – Si è svolta oggi a Persociv  la riunione del Tavolo Tecnico sul bando di stabilizzazione del personale del Genio Campale dell’Aeronautica Militare, nel corso della quale si è anche fatto il punto di situazione rispetto all’intero pacchetto “assunzioni”, a partire dai contenuti del Piano Triennale […]


Le Autorità politiche in visita agli Arsenali della Marina: prima il Sottosegretario Toffalo a Taranto e poi la Ministra Trenta ad Augusta. In entrambe le circostanze, l’incontro con le Rappresentanze Sindacali che consegnano documenti unitari nei quali denunciano le gravi problematiche degli Enti e le gravissime carenze di professionalità civili. Le 294 assunzioni straordinarie nel triennio unanimemente giudicate insufficienti dalle OO.SS. ed RSU, che chiedono un urgente ed adeguato piano straordinario di assunzioni

22 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario n. 6 del 21 gennaio 2019 – Nei giorni scorsi, i nostri Vertici politici si sono recati in visita presso due Arsenali della Marina Militare e, nella circostanza, le OO.SS. hanno portato alla loro attenzione le problematiche in essere nell’area industriale. Ha iniziato per primo il Sottosegretario alla Difesa on. Angelo Toffalo che il […]


Solo 294 assunzioni assunzioni straordinarie per la Difesa nel prossimo triennio, che nel 2019 decorreranno peraltro solo dal 15 novembre. Davvero molto poco, a fronte dei numeri ben superiori di altri Ministeri (3000 la Giustizia; 725 gli Interni; 300 ma tutti nel 2019 gli Esteri). Un piccolo contentino, che certo non risolve i grandi problemi degli Enti industriali. Rispetto agli impegni presi dalla Ministra Trenta, la montagna ha davvero partorito un topolino…. e i problemi purtroppo continueranno

27 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 – Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni  errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora  passerà […]


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