Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 –

Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, oggetto peraltro di ripetute richieste da parte della nostra O.S. a partire dallo scorso 12 aprile 2021, al primo punto dei quali c’è stato il via libera alla proroga per il 2022 dei 21 milioni  destinati alla performance organizzativa che abbiamo regolarmente percepito negli ultimi anni.

Un via libera da parte delle Commissioni I e IV della Camera, che il SSS Mulè aveva sostanzialmente già dato per fatto, e che successivamente CGIL CISL UIL con nota in data odierna avevano pomposamente annunciato ai lavoratori, attribuendosene naturalmente il merito, come sempre. Purtroppo, le cose non sono andate proprio in questo modo, in quanto le Commissioni Affari costituzionali e bilancio, in sede di voto per la conversione in legge del D.L c.d. “milleproroghe”, hanno bocciato l’emendamento n. 1.119 al DL che prevedeva la proroga per il 2022 dei 21 mln. di € da destinare alla performance organizzativa. Il voto delle due Commissioni, di segno opposto a quello preannunciato dal SSS e poi annunciato da CGIL-CISL-UIL, ha sbugiardato chi improvvidamente, e senza evidentemente alcuna verifica, aveva comunicato ai lavoratori, con nota unitaria di oggi, che “l’emendamento effettivamente presentato dal Sottosegretario Mulè è stato approvato” (i deputati proponenti erano diversi, comunque), attribuendosene palesemente il merito anche strumentalmente in funzione del prossimo voto RSU.

Purtroppo, non è andata così: ne fanno fede i post del 17 febbraio degli on. Gianluca Rizzo e Giovanni Luca Aresta (che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina), che danno notizia della mancata approvazione dell’emendamento “a causa della mancata bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato”, e soprattutto il testo dell’Atto Camera n. 3431-A\R (il “milleproroghe”), approvato dalle due Commissioni in data di oggi e che pubblichiamo su questa stessa pagina, che non reca la norma di cui trattasi perché non approvata.

Questi i fatti, nudi e crudi, ad oggi, nelle more di vedere cosa succederà nel voto conclusivo dell’Aula, e poi nel prosieguo dell’iter parlamentare in Senato (ma si parla già di richiesta di fiducia da parte del Governo, anche in considerazione dei tempi molto ristretti utili alla conversione in legge).

Se questi sono i fatti, tre le riflessioni da fare: la prima, è che  evidentemente l’azione del Vertice politico non è stata all’altezza per vincere le resistenze della  Ragioneria Generale dello Stato; la seconda, è che chi come CGIL-CISL-UIL Difesa ha rivendicato il merito dell’operazione, a fronte del risultato negativo, dovrebbe oggi per logica rivendicarne il demerito; infine, come FLP DIFESA, nel prendere doverosamente atto dell’esito infausto ad oggi dell’operazione proroga 2022, diciamo chiaramente che non consideriamo in nessun modo la partita persa, e che, a partire da domani, profonderemo ogni sforzo in tutte le sedi per stabilizzare i 21 mln a partire dal corrente anno

Fatta questa necessaria premessa, veniamo ora ad affrontare nel dettaglio gli altri argomenti di cui si è parlato:

FLP Difesa sollecita dunque un efficace e urgente intervento verso gli organi competenti (MEF, F.P. e PCM) per la corretta determinazione degli importi attribuiti alla Difesa con la Tabella 2, prima della definitiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM.

In merito abbiamo segnalato  che non condividevamo l’ottimismo dimostrato, alla luce di diversi elementi che portano a una visione molto meno entusiasta: le previsioni assunzionali legate al precedente PTFP, quelle sostenute da apposite leggi (i 294 tecnici di cui alla legge di bilancio 2019 per gli Arsenali, i 10 stabilimenti dell’AID e altri; i 315 tecnici previsti nella legge 126/2020 per l’Arsenale di Taranto; i 431 previsti nella legge di bilancio 2021), non hanno trovato da ormai molto tempo attuazione,  e vengono assorbite dal nuovo PTFP; né è stata prorogata, come pure FLP Difesa aveva ripetutamente segnalato e chiesto, la norma del COM scaduta a dicembre 2020, che prevedeva una riserva del 60% dei posti a concorso in favore degli enti dell’area industriale.

E intanto  l’AD  adotta soluzioni più mirate alla mera sopravvivenza che ad un vero ricambio generazionale al suo interno, quali:  – adeguamenti organici che sottendono alla sostituzione del personale civile con quello in divisa (non ultima la sostituzione di quello in posizioni organizzative e dirigenziali), piuttosto che il mancato ricorso a trasparenti interpelli interni per la sostituzione di funzionari/dirigenti in uscita; – il ricorso ad una riconversione professionale spinta, con conseguente perdita delle professionalità riconvertite, e che si cerca di sostenere mediante incentivazioni economiche da attingersi dal FRD (vedasi la proposta delle indennità per il gruisti nel FRD 2021, che abbiamo arginato); – l’adozione di provvedimenti  di liberalizzazione ed esternalizzazione verso ditte private delle attività tecnico-industriali (ciò che risulta sia per le attività manutentorie degli Arsenali che per la gestione dei Fari, e per i Poli); – il silenzio più assordante nelle relazioni sindacali nazionali e locali, e la piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate (ne è segnale l’azzeramento delle sessioni informative presso gli Stati Maggiori).

E anche siamo molto preoccupati in ordine ai contenuti del nuovo testo unificato di DDL di modifica del Codice dell’Ordinamento Militare in esame alla Commissione Difesa della Camera, che prevede per il solo personale militare la proroga temporale delle riduzioni indicate dalla legge 244/2012, l’aumento degli arruolamenti ed i benefici anche economici, escludendone totalmente il personale civile .

In virtù delle predette motivazioni, la FLP DIFESA ha richiesto al SSSD Mulè la urgente rivisitazione della Legge 244/2012, e comunque, l’inserimento della proroga temporale della riduzione anche per il personale civile, l’avvio delle procedure concorsuali e le successive assunzioni, posto che fra gli obiettivi mancati è rilevante il mancato bilanciamento (50-25-25) dei tre capitoli di spesa del Ministero (personale, esercizio e investimenti).

Il SS nella replica si è impegnato a convocare con congruo anticipo le OO.SS. entro fine aprile c.a. per fare il punto di verifica della Legge 244/2012, ed ha escluso tassativamente la volontà politica di privatizzare, richiamando anzi l’impegno alle assunzioni assunto per Baiano di Spoleto, Gaeta, ed altri. Certo apprezziamo le rassicurazioni dell’on. Mulè, ma l’esperienza maturata nell’ultimo decennio e gli annunci più volte lanciati nel tempo “di imminente emanazione dei bandi di concorso” poi non concretizzatisi, ci portano ad essere ancora solo cautamente ottimisti, posto che le scelte e le decisioni finali sono sempre legate ai provvedimenti legislativi votati dal Parlamento, troppo spesso ormai a noi sfavorevoli, e peraltro in clamoroso contrasto con le scelte economiche e giuridiche adottate invece a beneficio della componente militare.

A margine, il SS ha assicurato tutto il suo impegno a velocizzare i passaggi interni fra le aree, con l’azzeramento della 1^ Area e il suo transito nella 2^, e ai passaggi  dalla 2^alla 3^ area, come previsto dal nuovo CCNL FC.

Infine l’on. Mulè ha risposto in modo deciso alla richiesta di FLP Difesa di attivare un tavolo tecnico in materia di benefici pensionistici per lavori insalubri, polverifici, ribadendo che non può esservi alcuna apertura: resta solidamente confermata la disciplina attualmente vigente, come sostenuta da norme e da pronunciamenti della Corte dei Conti.

La riunione si è conclusa con la richiesta da parte del SS di avere dei contributi da parte delle OO.SS. che consentano il proseguo del confronto, e con l’impegno di rivedersi entro la fine di aprile. Restano aperte le richieste di FLP Difesa in merito all’attivazione di tavoli tecnici per le problematiche degli ex militari e per la revisione delle procedure di mobilità, già prevista con il precedente SS, on. Tofalo.

E’ tutto, cordialissimi saluti .

IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA  Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1 :  2022.02.18 ATTO CAMERA 3431-A-R – decreto milleproroghe

All. 2 : 2022.02.17 post FB su 21 miilioni – RIZZO e ARESTA

Notiziario FLP Difesa n. 83 del 09.12.2021 –

Tante le aspettative e tante le delusioni del personale civile della Difesa e delle OO.SS. nazionali che li rappresentano, in ragione della continua e persistente latitanza e della totale assenza di confronto da ormai più di un anno da parte del Ministro della Difesa e del Sottosegretario di Stato per la Difesa con delega alle relazioni sindacali che, dalla data della sua nomina ad oggi, ha ritenuto superfluo di programmare persino l’incontro di presentazione con i suoi diretti interlocutori (le OO.SS. nazionali) fatto che non ha precedenti nella storia.

Nonostante le ripetute richieste di ripresa del confronto sindacale, in ultimo con note FLP DIFESA del 19 novembre (Allegato 1) e 1° dicembre 2021 (Allegato 2), è diventato dunque assordante il silenzio dei massimi Vertici del Dicastero.

E cresce ulteriormente la preoccupazione di questa O.S. dopo aver letto gli attuali articoli del DDL bilancio 2022 ed avere riscontrato la totale assenza di previsioni o emendamenti che riguardino il personale civile della Difesa, segno evidente che il Governo, i Parlamentari, il Ministro della Difesa e il SSS Difesa, sono disinteressati alle problematiche che affliggono la nostra componente, nonostante i numerosi “proclami favorevoli” disseminati negli anni, sia nelle ultime riunioni che negli articoli di stampa.

Nel testo del DDL bilancio 2022, non vi è traccia di norme che valorizzino la peculiarità e il ruolo strategico di questa nostra categoria di personale, né tanto meno vi sono norme che prevedano la stabilizzazione o almeno la proroga delle risorse economiche (21 milioni di euro) che hanno finora finanziato la performance, e che scadranno a dicembre 2021. Nessun cenno alla urgente necessità del ricambio generazionale, con assunzioni mirate verso gli Enti della Difesa che già oggi presentano una carenza organica di personale civile pari a circa il 50%: numeri che, a seguito dei continui pensionamenti, si ridurranno ancora di più nei prossimi tre anni, soprattutto nell’area industriale del Dicastero.

Una carenza organica di personale civile che si ripercuote negativamente sulle attività lavorative dei singoli Comandi/Enti e sull’aumento esponenziale della spesa del Ministero, a seguito del temporaneo ma crescente ricorso al privato per poter far fronte alle necessità di funzionamento e di svolgimento della mission assegnata. Tutto ciò, in controtendenza con gli obiettivi della L.244/2012, che indicava la rimodulazione al 50, 25 e 25 in percentuale dei rispettivi tre capitoli di spesa del Dicastero (investimento, personale e funzionamento), e con gli obiettivi di risparmio derivanti dalle leggi dello Stato, dove, a ns. avviso, le assunzioni di personale civile avrebbero rappresentato sicuramente la vera spending review del Dicastero.

Gli stessi segnali negativi, giungono anche dalle riunioni della 4^ Commissione Difesa della Camera: in un primo momento, anche a seguito dei contributi del S.S. Stefania Pucciarelli, e con la costante interlocuzione avuta con il Dicastero della Difesa, si era pervenuti ad testo condiviso che prevedeva anche per il personale civile della Difesa il rinvio della rideterminazione degli organici al 2034(vds Allegato 3 in data 30 giugno 2021);  dopodichè in data 27.10.2021 è stato nominato un nuovo Comitato ristretto investito di concentrare in unico provvedimento le ipotesi di riforma del sistema di reclutamento e di revisione della legge n. 244 del 2012; dunque  dal nuovo testo unificato (Allegato 4) è scaturita una proposta di legge che la Commissione ha approvato all’unanimità in data 25 novembre u.s., facendo una vistosa marcia indietro rispetto a giugno, Il nuovo testo prevede infatti modifiche al codice dell’ordinamento militare (DLvo 66/2010) e alla legge 244/2012 (Di Paola), con il differimento al 31.12.2030 (invece del 31.12.2024) della riduzione delle dotazioni organiche, ma della sola componente militare delle Forze armate, dunque escludendo il personale civile del Ministero della difesa.

A riguardo, con lettera datata 1° dicembre u.s. (Allegato 5), FLP DIFESA ha richiesto un’audizione al Presidente della IV Commissione Difesa della Camera sulle Proposte di legge in materia di riforma della legge n. 244/2012 (C. 1934, 2802 e 2993) abbinate nel “Nuovo testo unificato” adottato come testo base in data 25.11.2021, al fine di rappresentare le problematiche che toccano in prima persona i lavoratori civili della Difesa, che verrebbero innescate dal mancato differimento del termine temporale di raggiungimento della dotazione organica a 20.000 unità.

In data 2 dicembre u.s., con specifica e-mail, il Capo Segreteria del Presidente della Commissione Difesa della Camera comunicava alla FLP DIFESA che “non sono state espresse da parte dell’ufficio di presidenza volontà di procedere ad ulteriori cicli di audizione”, suggerendo l’invio alla Commissione delle ns. memorie afferenti la problematica individuata.

La risposta ricevuta avvalora ancora di più le ns. preoccupazioni derivanti dai fatti indicati in premessa al notiziario e rafforza il ns. pensiero: “la Politica”, con il benestare anche dei Vertici della Difesa, ha già deciso sul nostro destino e sulle mancate assunzioni del personale civile in ambito Difesa, prospettandosi un futuro della Difesa tendente ad una forte privatizzazione invece della civilizzazione auspicata.

A ulteriore conferma delle nostre valutazioni, risulta alla scrivente O.S. che in ambito Marina siano stati presentati sin dallo scorso mese di ottobre studi di fattibilità che prevedono per gli Enti, ed in particolare per quelli dell’area industriale (es. Arsenali Militari), l’esternalizzazione dei lavori di manutenzione alle UU.NN. e dei servizi di funzionamento nel caso in cui non siano attuate in tempi brevi assunzioni di personale civile. Se anche la Marina va verso questa direzione, vuol dire che ci si sta predisponendo al peggio e che i piani assunzionali previsti dal cd. Piano Brin e da ultimo dal Piano Industriale Integrato per gli Arsenali MM. non sono sostenuti dalla “politica”.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All 1 : 2021.11.19 Nota per il GdM

All. 2 : 2021.12.01 Seg Nota per il GdM

All. 3 : 2021.06.30 Lavori IVa Comm. Permanente Senato

All. 4 : 2021.11.25 Lavori IVa Comm. Permanente Senato

All. 5 : 2021.12.01 Nota per il Pres IVa Comm. Difesa Senato on. Rizzo

Notiziario FLP Difesa n. 79 del 19.11.2021 –

Palazzo Baracchini, sede degli Uffici di Gabinetto della Difesa

In data odierna si è tenuto il confronto in video conferenza con Persociv, sulla bozza del nuovo “Sistema di misurazione e valutazione delle performance 2022” (SMVP, all. 1), elaborato dall’Ufficio di Gabinetto e sottoposto alle OO.SS. dalla D.G. già lo scorso 13.09.2021. Un confronto subito richiesto da FLP DIFESA, che ha provveduto anche ad inviare, il 7 ottobre u.s., le proprie osservazioni e proposte (all. 2).

In realtà la materia avrebbe dovuto essere oggetto di relazioni sindacali a livello di vertice politico, come avvenuto in passato per quanto attiene quello vigente, posto che la fase istruttoria del documento non risulta aver mai visto la partecipazione della delegazione trattante e che quest’ultima  si è dovuta presentare all’incontro di oggi senza avere alcuna facoltà di esprimersi sulle osservazioni e proposte; dunque abbiamo presenziato ad una riunione in cui il confronto era letteralmente privo di contenuti, stante la dichiarata impossibilità della delegazione di fornire risposte e di intervenire con qualsivoglia forma di interlocuzione. Val la pena di sottolineare, fra l’altro, che dopo l’incontro di oggi, che sarà seguito nella prossima settimana da incontri con le parti sindacali che non hanno chiesto alcun confronto, la D.G. stilerà un unico resoconto con la sintesi delle diverse osservazioni di parte sindacale.

Ci chiediamo: ma se la Delegazione trattante non era, proprio per mancanza di elementi, nelle condizioni di discutere con le OO.SS., perché è stata incaricata ed ha accettato di incontrarci? Noi una spiegazione ce la siamo data: l’incontro è avvenuto solo per giustificare il “sentite le OO.SS.” che verrà inserito a premessa nel DM di recepimento del nuovo SMVP, ma nei fatti senza alcuna possibilità di confronto di merito con le Parti sindacali, il che evidenzia l’idea che a livello di A.D. si ha sul ruolo delle OO.SS.  .

La circostanza, però, non sorprende poi tanto, stante la totale assenza di convocazioni/relazioni sindacali ormai da più di 1 anno. L’ultima riunione al Gabinetto è infatti di oltre un anno fa, una condizione, questa, che non ha precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro Dicastero. Con il risultato che i problemi antichi della nostra categoria continuano a non trovare tavoli e soluzioni.

Inoltre, non possiamo non ricordare ai colleghi come nel corso dei primi mesi di quest’anno 2021, l’on G. Mulè è stato prima nominato Sottosegretario alla Difesa (24 febbraio) e poi, con DM 19.03.2021, è stato investito della delega alle relazioni sindacali, che ha esercitato nel corso di questi otto mesi senza mai convocare  le OO.SS., che infatti non l’hanno mai incontrato e conseguentemente non hanno mai discusso con lui dei tanti problemi che toccano il personale civile. E anche questo è una circostanza che non ha precedenti nella storia della Difesa. e mentre lo stesso SSS  Mulè  si caratterizza per contro per il suo attivo presenzialismo sui media.

Per quanto sopra, FLP Difesa ha inviato al Gabinetto del Ministro la nota (all. 3) con la richiesta di incontro per discutere del SMVP e per riprendere le relazioni da troppo tempo interrotte sul tavolo politico. E speriamo che, analogamente a FLP DIFESA, si muovano anche le altre OO.SS. del personale civile.

FLP DIFESA, preso atto dell’impossibilità di aprire il confronto sul SMVP con la Delegazione Trattante e di entrare nel merito, manifestata la propria contrarietà a questo modo di procedere, ha ribadito i contenuti del documento a suo tempo presentato, rafforzati dagli ulteriori elementi di valutazione derivanti dall’analisi del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile 2021 recentemente pubblicato, che fa parte integrante del SMVP.

Tali dati infatti avvalorano le incongruenze derivanti dall’applicazione del citato Sistema, nella misura in cui documentano come i risultati attribuiti al Dicastero, nell’essere ricondotti alla sola componente civile (che costituisce, a spanne, il 10% del personale tutto), e ai soli dirigenti/funzionari civili (in percentuale ancora più bassa) quali valutatori e insieme valutati, falsano inevitabilmente il quadro complessivo della performance del Dicastero.

Ma, oltre le premesse di carattere generale di cui sopra, riportiamo i punti salienti delle proposte di FLP Difesa , che sono riportati più in dettaglio nel nostro documento del 7.10.2021:

A margine, abbiamo richiesto aggiornamenti su alcune importanti partite in itinere: la prima, connessa con le problematiche legate alle progressioni economiche 2021: l’uso dello SPID ha creato impreviste difficoltà di presentazione delle istanze, e sulla capacità di soluzione ha inciso anche l’ingresso massiccio e contestuale dei concorrenti, per cui è stata preannunciata la proroga (all. 4) di 7gg della scadenza per la presentazione delle domande, fornendo comunque rassicurazioni sulla tempistica necessaria per pervenire alla  pubblicazione delle graduatorie provvisorie; è stato inoltre suggerito  di usare solo il PC fisso, e di provare a collegarsi anche in orari extralavorativi. Per quanto attiene invece le assunzioni del personale civile della Difesa, pare possa essere approvato, addirittura nella prima decade di dicembre, il DPCM (con riserva di verifica dei numeri rispetto ai posti richiesti con il PTF 2021-2023). Per quanto riguarda il  concorso straordinario per le 294 unità tecniche (30 di area 3^ e 264 di area 2^), il bando è al vaglio della FP, che lo sta adeguando alle nuove regole di Brunetta; per il bando di corso-concorso selettivo speciale delle 315 unità tecniche da destinare all’Arsenale  di Taranto, si attende il perfezionamento del Decreto Interministeriale, che è al vaglio dalla Corte dei Conti.

Infine, dopo le progressioni, l’AD avvierà il tavolo per l’aggiornamento del Protocollo di sicurezza Covid.

Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 13.09.2021 Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance 2022 Difesa 

Allegato 2: 07.10.2021 FLP DIFESA – osservazioni e proposte sul SMVP 2022-2024 

Allegato 3: 19.11.2021 Nota FLP DIFESA al Gabinetto del Ministro

Allegato 4: 18.11.2021 PERSOCIV circ.75525 – proroga termini sviluppi economici 2021

 

21 milioni performance organizzativa


Riunione col Sottosegretario On. Mulè, che ribadisce l’impegno dell’AD per la proroga a tutto il 2022 dei 21 milioni della performance organizzativa all’esame della Commissione Bilancio nelle stesse ore. CGIL CISL e UIL si prendono la primogenitura della proposta e ne annunciano l’accoglimento, ma è una bufala: proprio nello stesso giorno del comunicato la Commissione Bilancio boccia l’emendamento. Non vi è dunque più traccia di proroga dell’assegnazione dei 21 milioni nel testo del DDL milleproroghe avviato all’iter parlamentare. Prevista per giugno la disponibilità delle risorse per pagare le progressioni 2021.

18 Feb 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 13 del 18 febbraio 2022 – Dopo più di un anno dal suo insediamento, il Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali per il personale civile, on. Mulè, ha finalmente convocato in data di ieri 17 febbraio, per la prima volta, le OO.SS. ad un confronto sui temi di interesse, […]


Il DdL di Bilancio per il 2022 ignora totalmente le istanze e le aspettative del personale civile della Difesa: dopo più di un anno di silenzio assordante da parte del Ministro della Difesa e del Sottosegretario Mulè nessuna previsione per la nostra gente, per la valorizzazione delle sue peculiarità, per le assunzioni, per la civilizzazione. Soprattutto nessuna previsione di stabilizzazione o proroga delle risorse economiche ( i 21 milioni finora destinati alla performance) che scadono a dicembre 2021. E intanto è previsto il differimento al 2030 della riduzione delle dotazioni organiche solo per la componente militare

10 Dic 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 83 del 09.12.2021 – Tante le aspettative e tante le delusioni del personale civile della Difesa e delle OO.SS. nazionali che li rappresentano, in ragione della continua e persistente latitanza e della totale assenza di confronto da ormai più di un anno da parte del Ministro della Difesa e del Sottosegretario […]


Nessun confronto concreto sulla bozza del “Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance 2022 nella riunione del 18.11a Persociv, per non competenza della delegazione trattante, che non ha contribuito alla fase istruttoria del documento. La materia rientra infatti nelle competenze del tavolo politico. FLP Difesa chiede al Gabinetto del Ministro, a distanza di un anno dall’ultima riunione, la calendarizzazione di una prima riunione sul SMVP, e rappresenta la urgenza di trovare soluzioni a molte questioni, in primis la stabilizzazione oltre il 2021 dei 21 milioni della performance organizzativa

20 Nov 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 79 del 19.11.2021 – In data odierna si è tenuto il confronto in video conferenza con Persociv, sulla bozza del nuovo “Sistema di misurazione e valutazione delle performance 2022” (SMVP, all. 1), elaborato dall’Ufficio di Gabinetto e sottoposto alle OO.SS. dalla D.G. già lo scorso 13.09.2021. Un confronto subito richiesto da […]


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