Pubblichiamo il “Quaderno FLP DIFESA” n. 6/2013 con il testo del DPR 15 novembre 2012, n.236 che recepisce il “Regolamento recante disciplina delle attivita’ del Ministero della difesa in materia di lavori, servizi e forniture, a norma dell’art.196 del DLvo 12 aprile 2006, n.163”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 7 gennaio 2013.
Davvero un giorno da ricordare. A oltre 13 anni dalla sottoscrizione del primo C.C.N. Integrativo della Difesa (6 luglio 2000), che ne recava (al Capo 6°) l’accordo per quell’anno, l’A.D. e le OO.SS. nazionali hanno finalmente ridiscusso di formazione del personale civile nel corso dell’incontro del 5 u.s. a Cefodife (ex Civilscuoladife) presieduto dal Vice Segr. Gen. di Segredifesa, avv. P. Di Palma, presente anche SMD. Un confronto richiesto da tempo da FLP DIFESA, sin dalla presentazione della piattaforma per il rinnovo del CCNI che conteneva (unica, rispetto alle altre) un intero capitolo sull’argomento (vds. Notiziario n. 88 del 1.07.2088). E per questo, vogliamo dare atto all’avv. Di Palma di aver onorato l’impegno con noi assunto di avviare un tavolo tecnico di confronto con le OO.SS. sulla formazione (Notiziario n. 131 dell’8 ott. u.s.).
Nel suo intervento introduttivo, il Vice Segretario Generale ha detto cose assolutamente condivisibili, che ruotavano tutte intorno ad una idea di formazione e di gestione della formazione che apprezziamo. Ne ha segnalato a più riprese la “strategicità” ai fini dello stesso processo di riforma della Difesa; ha auspicato il superamento della storica autoreferenzialità in materia di formazione dell’A.D., che oggi può e deve aprirsi all’esterno (la convenzione con l’Avvocatura dello Stato ne è in un qualche modo un’esperienza pilota), anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70; ha segnalato la centralità di Cefodife, che verrà intitolata all’ex Ministro Andreatta; ha detto che serve una maggiore integrazione tra civili e militari e che la “civilizzazione” può esserne lo strumento; infine, ha valorizzato enormemente il confronto con le OO.SS., che dovrà assumere un respiro strategico e traguardare punti di sintesi condivisi. Tutte posizioni che abbiamo davvero molto apprezzato.
Ha poi preso poi la parola il Capo del 1° Rep. di SGD, dr.ssa Cristiana D’Agostino, che ha presentato il documento messo a punto dal Segretariato, allegato al presente Notiziario, che contiene: la relazione illustrativa sulle attività formative 2012 (9.707 i frequentatori, di cui però –noi immaginiamo- solo un terzo di personale civile…) e relativi fondi impiegati da Cefodife (non è emerso il dato, pur importante, relativo alla formazione extra Cefodife); il piano annuale della formazione 2013 recante l’analisi dei bisogni, gli obiettivi e i settori d’intervento. Un “documento aperto”, lo ha definito l’avv. Di Palma, che ha sollecitato contributi dalle OO.SS. ai fini della messa a punto definitiva del testo da inviare al Gabinetto.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, che ancora una volta ha evidenziato posizioni sindacali sostanzialmente convergenti. FLP DIFESA ha ritenuto di dover innanzitutto sottolineare il ritorno al confronto con il Sindacato in materia di formazione, come noi chiedevamo da tempo e in analogia a quanto avviene in altre PP.AA.. Ha quindi ricordato la centralità della formazione (CCNL: “leva strategica fondamentale…..” ) e indicato le criticità attuali: massiccia riduzione delle risorse a seguito dei tagli disposti dal DL 78/2010 che hanno colpito l’ex Civilscuoladife, lasciando invece immuni le Scuole militari; la gestione separata, in capo ai diversi OO.PP., che operano in modo autonomo l’uno dall’altro, certo con diversa sensibilità, ma ciascuno con parametri propri ai fini della programmazione formativa; l’oggettiva maggior concentrazione delle attività formative in Roma, con effetti penalizzanti per il personale delle sedi periferiche. Proprio a partire da queste criticità, la nostra O.S. aveva messo a punto, con il contributo delle proprie strutture territoriali, un documento recante “idee e proposte per la formazione”, che però non abbiamo consegnato in quanto necessita di rivisitazione a seguito dei più recenti accadimenti (recente entrata in vigore del DPR 70/2013 e, soprattutto, le previsioni in materia di formazione presenti nelle bozze dei decreti attuativi della delega consegnate alle OO.SS., in grandissima parte non condivisibili). Rivedremo il nostro documento, e lo consegneremo prima della prossima riunione già fissata per il 17 luglio p.v.
L’audizione del Capo di SMA, gen. Pasquale Preziosa, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato riunite congiuntamente, si è svolta il 26 u.s. ed ha toccato essenzialmente tre questioni: il riordino della F.A.; l’acquisto degli aerei F-35 e le problematiche del (solo) pers. militare (vedi allegato sul ns. sito).
Per quanto riguarda il primo argomento, dopo aver ricordato le capacità operative fondamentali dell’Aeronautica e operato una ricognizione sugli attuali impegni internazionali della F.A., il gen. Preziosa ha segnalato innanzitutto la situazione di forte sofferenza del bilancio sul fronte del c.d esercizio (le risorse toccano solo il 9%, a fronte del 67% destinato al personale e del 23% destinato all’investimento) che ha reso necessaria la riforma di cui alla L. 244/2012 (nel 2024, l’A.M. avrà solo 33.800 unità, con contrazione in particolare del ruolo marescialli), cui si è poi aggiunta l’accelerazione impressa dal D.L. 95. Ha quindi ricordato la “lista di provvedimenti proposti in esecuzione entro il 2015……che riguardano oltre 30 Enti”.
Per quanto riguarda la controversa vicenda relativa agli F-35, il Capo di SMM ha detto che il loro acquisto “diventa fondamentale per l’AM” in quanto “consentirà con 75 velivoli di compensare con la qualità” la consistente riduzione della flotta esistente (-70%). Ha sostenuto che l’F-35 “è un assetto indispensabile per la difesa dello Spazio Aereo Nazionale” e che per l’AM “non esistono alternative di pari valore sul mercato internazionale”, segnalando “il rischio elevato di marginalizzazione dell’intero comparto aeronautico dell’industria nazionale nel caso di fuoruscita dal programma”. Dunque, come è del tutto ovvio, una convinta difesa della scelta relativa agli F-35, che nella relazione del gen. Preziosa si è però intrecciata ad un certo punto con un’altra convinzione, quella che l’ “investire in aeronautica” costituisce un affare per l’intero sistema paese, sia in termini economici (“uno studio internazionale dimostra che 100 € di incremento di PIL nel settore aeronautico generano, per effetti diretti e indiretti, 328 € di PIL nel sistema economico”) sia in termini occupazionali (“100 unità di lavoro create nel settore aeronautico generano, per effetti diretti e indiretti, 306 unità di lavoro complessive nel sistema economico”). Ove così fosse davvero, e noi ce lo augureremmo, sarebbe il caso di avvertire subito il nostro Governo che è alla disperata ricerca, sinora pare vana, di condizioni che consentano il rilancio dell’occupazione in un Paese, il nostro, nel quale assistiamo alla chiusura di migliaia di aziende, alla disoccupazione che cresce e alla difficoltà estrema di creare lavoro.
L’ultimo argomento toccato dal Capo di SMM ha riguardato “le aspettative del personale” , che naturalmente erano riferite, ancora solo e sempre, al personale militare. Sembra che per i nostri Vertici militari nella Difesa esista solo il personale con le stellette! Eppure dentro le Forze Armate operano quasi 30.000 (dicesi: trentamila) dipendenti civili, che non sono affatto quei lavoratori di serie B che le permanenti e costanti disattenzioni dei Vertici militari lascerebbero intendere. In tutte e quattro le recenti audizioni dei Vertici militari (Capi di SMD, di SME, di SMM e, ultimo, di SMA), infatti, abbiamo dovuto assistere ad una continua lamentazione sui tragici effetti del blocco delle dinamiche stipendiali sul personale militare (il gen Preziosa ne ha fatto addirittura una lista….) e sulle altrettanto tragiche ricadute in caso di (parziale) allineamento della previdenza militare alle regole introdotte dalla Fornero. Neanche una sola parola circa le ricadute sugli altri comuni mortali, e men che mai circa quelle sui lavoratori civili della Difesa, rispetto ai quali il Capo di SMA non ha speso neanche una, dicesi una, parola. E’ troppo, francamente. Proponiamo ai Capi di SM una riflessione: provino a pensare, anche solo per una volta, agli effetti del blocco stipendiale su chi, come molti lavoratori civili, devono vivere con uno stipendio di 1.200 € bloccato da 4 anni!
Se poi volessero anche provarne i tragici effetti, forse eviterebbero di ignorarci nelle prossime audizioni.
Dunque il gran giorno tanto atteso è finalmente arrivato! Nel corso della riunione odierna al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario on. Roberta Pinotti, sono state infatti consegnate alle OO.SS. nazionali le bozze dei provvedimenti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 recante “Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia”, che abbiamo immediatamente pubblicato sul nostro sito.
Nel suo breve intervento introduttivo, l’on. Pinotti ha espresso piena disponibilità per un confronto a tutto tondo con le OO.SS. sulle problematiche del personale civile, a partire innanzitutto e prioritariamente dalle questioni più direttamente riconducibili alla delega. In merito alle bozze consegnate alle OO.SS., il Sottosegretario ha innanzitutto tenuto a sottolineare che le stesse vengono rese pubbliche solo dopo la riunione odierna del Consiglio Supremo di Difesa, sulla quale torneremo a conclusione di questo Notiziario; in secondo luogo, ha richiamato l’attenzione sulla connotazione di “documenti in progress”,e dunque di documenti aperti al contributo delle OO.SS. A tal riguardo, l’on. Pinotti ha espresso la piena disponibilità dell’Amministrazione sia a incontri tecnici preliminari di approfondimento sia ad una seconda riunione di livello politico, prima dell’incontro, immaginiamo conclusivo, con il Ministro Mauro che dovrebbe essere in agenda per la seconda metà di luglio.
Ha poi preso la parola il Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa Antonietta Fava, che ha illustrato per linee generali i provvedimenti: trattasi degli schemi di due decreti legislativi, il primo relativo al personale (militare e civile) mentre il secondo è riferito al riassetto ordinamentale delle FF.AA., con il corredo di quattro “annessi”, riferiti ai provvedimenti di riordino, e di quattro “tabelle” relative alle carriere militari. Per quanto attiene il primo dei provvedimenti, la dr.ssa Fava ha richiamato alcuni aspetti di particolare rilevanza e relative alla valorizzazione delle professionalità civili, alla formazione, alle dotazioni organiche, alla mobilità e all’ area industriale), segnalandoli all’attenzione delle OO.SS..
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le sigle presenti che, pur con sottolineature e con sfumature diverse, anche questa volta hanno espresso posizioni comuni e condivise, toccando altre questioni, alcune delle quali non immediatamente riconducibili ai provvedimenti attuativi.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto dato atto al nuovo Vertice politico di una novità, positiva e sostanziale, nel piano del metodo delle relazioni sindacali: a differenza del passato (Ministri La Russa e Di Paola), dove le OO.SS. erano state informate solo a posteriori del contenuto dei provvedimenti (per esempio del disegno di legge delega di riordino, del cui testo siamo venuti a conoscenza dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri e attraverso documenti circolati sul web), questa volta sembra chiaro l’intendimento di un coinvolgimento a monte delle Parti Sociali, con una dichiarata disponibilità al confronto. Un fatto nuovo e positivo, che va registrato e sottolineato in via preliminare.
Trattandosi del primo incontro con il Sottosegretario, ci è poi sembrato corretto e necessario rappresentare il nostro giudizio politico in merito ai contenuti della delega, che rimane complessivamente negativo, come sanno i colleghi, sia sulle scelte di percorso adottate sia sui contenuti. Sul piano delle scelte, Di Paola aveva volutamente escluso ogni confronto con le Parti sociali, anche con le rappresentanze militari che hanno reagito energicamente (COCER: “Di Paola sta affondando la Difesa”).
Sul piano dei contenuti: la nostra O.S. ha ben compreso la scelta di riforma in chiave riduttiva in ragione degli squilibri di bilancio attuali, che però qualcuno ha alimentato, per esempio facendo lievitare la spesa del personale (militare) a livelli insostenibili, con contestuale e progressiva riduzione dell’esercizio. Non ha però condiviso, la nostra O.S., anzi ha contestato e contrastato (manifestazione nazionale del 6 luglio 2012, vds. Notiziario n. 94/2012) le scelte contenute del disegno di legge, e in particolare quelle relative al personale civile. Noi abbiamo sempre pensato che la riforma potesse fornire un’occasione e un’opportunità, forse irripetibili, per ripensare il ruolo e la funzione della componente civile, anche in chiave strettamente economica (a parità d’impiego, e in molti casi così è, il costo del lavoro civile è meno della metà di quello militare). Invece, i ruoli civili subiranno una ulteriore cura dimagrante, dopo le 15.000 posizioni tagliate da Tremonti e Monti, e al 2024 l’organico dovrà attestarsi sulle 20.000 unità, ma di altro non c’è nulla o quasi. Una riforma che, per come è stata congegnata, a FLP DIFESA non piace, anche perché totalmente priva di scelte nuove e significative sul versante dell’impiego civile (formazione, riqualificazione, progressioni, impiego, civilizzazione, etc.) e con la non felice prospettiva di diventare la valvola di sfogo degli esuberi militari, che potrebbero produrre permanenti condizioni di esubero. Lo abbiamo segnalato più volte e ripetuto anche all’on. Pinotti, è per noi indispensabile capire, a premessa di ogni discussione sulla tabella di corrispondenza, con quali regole e con quali limiti il personale militare in esubero potrà accedere ai ruoli civili: è, questo, uno dei punti non chiari della legge delega. E direttamente intrecciato a questo problema, c’è quello della mobilità, che dovrà essere approfondito e ben definito, atteso che potrebbero esserci in giro per la Difesa dei sostenitori della mobilità d’ufficio, di ambito regionale e magari anche nazionale, dopodiché si aprirebbero le porte per il collocamento in disponibilità. Questo sarà uno dei punti nodali nel confronto sui decreti attuativi. Sempre in tema di esuberi, abbiamo ricordato all’on. Pinotti l’operazione positiva condotta in Difesa a ottobre 2012 (ridefinizione delle dotazioni organiche e reintegro di quasi tutte le unità di area 1^) che ha consentito di azzerare gli esuberi, ma che non è stata ancora completata a causa della mancata emanazione della seconda Direttiva della F.P. sui criteri per la formazione delle graduatorie del personale in possesso dei requisiti al 31.12.2014 per andare in pensione con le regole pre riforma Fornero. Abbiamo quindi richiamato l’attenzione del Sottosegretario sulle criticità dell’area industriale della Difesa, risegnalando per l’ennesima volta all’Amministrazione l’urgenza di procedere alle assunzioni dei vincitori/idonei dei concorsi civili, che manca ancora dell’ autorizzazione della F.P.. Infine, abbiamo anticipato la nostra intenzione di chiedere che venga inserito nel decreto attuativo della delega la previsione che quota parte, fissata in percentuale, dei risparmi di gestione conseguenti ai provvedimenti di riordino venga destinata alla produttività, atteso la forte cura dimagrante alla quale il FUA è stato sottoposto negli anni scorsi dall’accoppiata Tremonti-Brunetta. In ultimo, abbiamo espresso il nostro auspicio a che i decreti attuativi possano costituire l’occasione per declinare in positivo, attraverso impegni concreti e definiti, una serie di partite comunque legate alla delega, che hanno avuto nella L. 244 solo un richiamo generale alla “elevazione qualitativa della professionalità civili”.
Sul contenuto delle bozze consegnate, ci esprimeremo ovviamente dopo averne preso visione e dopo i necessari approfondimenti e le verifiche con le nostre strutture e sui territori.
Prima di concludere, abbiamo segnalato all’esponente del Governo le nostre vive preoccupazioni sia per la previsione dell’art. 48 del D.L. 69/2013 che, come ha detto il generale Mini, fa del nostro Ministero un “trafficante e piazzista di armi al servizio di Finmeccanica”, che per la poco comprensibile posizione espressa oggi dal Consiglio Supremo di Difesa (il Parlamento non ha “diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici” che spettano solo al Governo). La questione riguarda, evidentemente, anche i riordini delle FF.AA., una puntualizzazione efficace in apertura di confronto….
A conclusione del giro di tavolo, il Sottosegretario Pinotti ha detto di aver preso nota delle osservazioni formulate dalle OO.SS., che ha invitato a formalizzare eventuali proposte e contributi a premessa dei successivi incontri. Non mancheremo ovviamente di raccogliere la sollecitazione del Sottosegretario e, a tal fine invitiamo i colleghi a inviarci, solo per e-mail, eventuali loro osservazioni e proposte, una volta presa visione dei documenti consegnati che pubblichiamo di seguito insieme con il testo della legge delega
Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.
Provenienza delle somme che alimentano il FUA: nella prima riunione la nostra O.S. aveva sollecitato Persociv a richiedere al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), atteso che lo stesso MEF non potrà continuare a negare a noi quel documento che invece non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., da noi esibito in copia, reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). La dr.ssa Preti ha preso atto della circostanza, e si è detta disponibile a riformulare la richiesta.
Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi), e per questo abbiamo chiesto che nell’ipotesi di accordo si faccia espresso richiamo alla circolare della F.P. n. 8/2008 (a firma Brunetta!) che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa”, che non ci risulta superata dal D. Lgs. 150/2009. Ad avviso della dr.ssa Preti, questo richiamo esporrebbe l’ipotesi di accordo al rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che però noi francamente non immaginiamo. Il problema, a nostro avviso, dovrà comunque essere approfondito e affrontato, anche perché non ci sembra giusto penalizzare ai fini del FUA quelle particolari assenze.
Turni: la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile a integrare l’allegato 9 con un espresso richiamo alla praticabilità in ambito Difesa di “turni di durata superiore alle nove ore fino a un massimo di 12”, possibilità questa che ci risulta qualche Dirigente abbia già messo in dubbio in ragione del combinato tra l’assenza nell’ipotesi 2013 di questa previsione (presente nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore.
Indennità di mobilità: sì alla richiesta FLP di ridurre l’accantonamento (-100mila €, + 3 € al FUS).
Accantonamento per passaggi economici: in merito alla nostra proposta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali”, l’Amministrazione si è dichiarata disponibile ad approfondire i termini della questione, con particolare riferimento alla effettiva praticabilità della ridestinazione al FUS delle somme non utilizzate.
Ulteriori somme disponibili: con riferimento a quanto disposto dall’art. 43, c.5, L. 449/1997, come ridefinito in applicazione del DL 78/2010, abbiamo riproposto la richiesta di conoscere il consuntivo 2012 dei risparmi di gestione al fine di avere idea delle somme presuntivamente disponibili per il 2013
La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali. Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.
Ultima info: la quota FUS 2012, comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.
News del 10 luglio 2013 – Pubblichiamo il “Quaderno FLP DIFESA” n. 6/2013 con il testo del DPR 15 novembre 2012, n.236 che recepisce il “Regolamento recante disciplina delle attivita’ del Ministero della difesa in materia di lavori, servizi e forniture, a norma dell’art.196 del DLvo 12 aprile 2006, n.163”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 5 […]
Notiziario n. 79 dell’8 luglio 2013 – Davvero un giorno da ricordare. A oltre 13 anni dalla sottoscrizione del primo C.C.N. Integrativo della Difesa (6 luglio 2000), che ne recava (al Capo 6°) l’accordo per quell’anno, l’A.D. e le OO.SS. nazionali hanno finalmente ridiscusso di formazione del personale civile nel corso dell’incontro del 5 u.s. […]
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Notiziario n. 77 del 3 luglio 2013 – Dunque il gran giorno tanto atteso è finalmente arrivato! Nel corso della riunione odierna al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario on. Roberta Pinotti, sono state infatti consegnate alle OO.SS. nazionali le bozze dei provvedimenti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 recante “Delega al Governo per la revisione dello […]
Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 – Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte […]